Segnali

 

 


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Articolo 1

Si fanno i segnali:

· a) Per indicare se la via trovasi impedita od in condizioni anormali.

· b) Per ordinare od avvertire la partenza, il passaggio, le fermate di un convoglio.

· c) Per annunciare il corso di convogli ordinari e straordinari (Facoltativi e speciali).

· d) Per chiamare soccorso.

* e) Per ordinare manovre di convogli nelle stazioni.

A - SEGNALI CHE INDICANO SE LA CIRCOLAZIONE DEI CONVOGLI E’ LIBERA OD IMPEDITA

Articolo 2

S’intende libera la circolazione dei convogli sulla strada quando non vi sono segnali.

Chi ingombra o interrompe i binari in qualunque sito ed a qualunque ora, deve provvedere alla sicurezza della circolazione con i segnali, come se fosse imminente l’arrivo di un convoglio.

Articolo 3

Si indica che la circolazione è libera od impedita con segnali a mano o con segnali fissi.

I segnali a a mano si fanno di giorno con una bandiera verde o rossa, e di notte con una lanterna a luce bianca, verde o rossa.

Il segnale fisso consiste in un semaforo formato da un albero verticale la cui estremità superiore porta un’ala, la quale, per mezzo di un filo di trasmissione, può muoversi in un piano perpendicolare alla via e prendere due posizioni, inclinata a 45° ed orizzontale. La faccia anteriore dell’ala, quella che si rivolge ai treni, è dipinta in rosso, la faccia posteriore in bianco. Alla sua parte anteriore, l’ala porta un occhiale munito di due lenti, una rossa e l’altra verde. Questo occhiale partecipa dello stesso movimento dell’ala. Dietro l’occhiale, ed in corrispondenza delle sue lenti, si colloca una lanterna a luce bianca. Quando l’ala è inclinata, la luce della lanterna è coperta dalla lente verde; quando l’ala è orizzontale, la luce della lanterna è coperta dalla lente rossa. Nella faccia posteriore della lanterna esiste una piccola lente, la quale serve per far conoscere al manovratore del semaforo se la lanterna è accesa o spenta.

Articolo 4

Accenna che la strada è libera il guardiano che presenta ai convogli: di giorno una bandiera avvolta nella sua custodia e di notte una lanterna a luce bianca, i cui raggi siano rivolti verso il convoglio. Passato il convoglio, il guardiano volge la luce bianca della lanterna verso il guardiano seguente, in segno di avviso che il convoglio lo ha già oltrepassato.

Articolo 5

La bandiera verde spiegata di giorno, e la lanterna luce verde di notte, comandano ai convogli di rallentare la corsa.

Articolo 6

La bandiera rossa spiegata di giorno, e la lanterna rossa di notte, comandano l’arresto immediato. In mancanza di bandiera rossa e di lanterna rossa l’arresto è comandato:

· Di giorno, agitando vivamente dall’alto in basso e dal basso in alto un oggetto qualunque, ovvero elevando quanto si può le braccia in alto ed agitandole;

· Di notte, agitando un lume qualunque d’alto in basso e di basso in alto.

Per indicare l’imminenza di un pericolo, ed ordinare la fermata istantanea con tutti i mezzi a disposizione si agiterà la bandiera rossa od il fanale rosso.

Articolo 7

Nel caso di nebbia o di forte bufera, di giorno e di notte, e quando i segnali fatti con le bandiere o con i fanali non siano visibili a 100 metri di distanza, per comandare a un treno l’arresto immediato si farà uso di tre petardi, o scatole fulminanti, collocati sulle rotaie a 25 metri di intervallo l’uno dall’altro. Ad ogni esplosione di petardi il macchinista deve con tutti i mezzi a sua disposizione e senza esitanza, arrestare completamente il suo treno. L’uso dei petardi non dispensa da quello dei segnali ordinari, di cui all’articolo precedente. Nelle gallerie si farà sempre uso di petardi, oltre al fanale rosso.

Articolo 8

Sia di giorno che di notte, i segnali d’arresto mano devono essere posti a non meno di 500 metri di distanza, tanto davanti che dietro l’ostacolo che impedisce la circolazione. Questa distanza deve essere portata a 800 metri nelle curve a piccolo raggio, laddove il segnale non può essere veduto a 500 metri di distanza, e sui tronchi di via con pendenza superiore del 5 per mille, o quando vi è nebbia che impedisce la visuale. Il segnale di arresto sarà ripetuto laddove esiste l’ostacolo. Alla distanza di 200 metri almeno dal segnale di fermata straordinaria, si dovrà sempre spiegare quello di rallentamento.

Articolo 9

I segnali di rallentamento devono essere spiegati a 400 metri di distanza, prima di giungere al tratto di via che vuole essere percorsa lentamente, se la via è piana, e se la via è in pendenza, od il tempo fosse nuvoloso, questa distanza sarà portata a 600 metri. Il segnale di rallentamento sarà ripetuto sul sito del rallentamento. Quando si voglia che i treni vadano a passo d’uomo su di un dato punto della strada, si spiegherà il segnale d’arresto su quel punto stesso, ed il segnale di rallentamento alla distanza sopra indicata.. Il segnale di arresto sarà poi cambiato in segnale di rallentamento, quando il convoglio avrà rallentato la corsa di tanto che basti per passare senza pericolo sul tratto di strada protetto dai segnali.

Articolo 10

I segnali di arresto devono essere fatti prima che si interrompa o si ingombri la linea; ovvero tosto che si manifesti l’ostacolo, se questo proviene da casi non prevedibili.

Articolo 11

Quando un convoglio ne segue un altro, contrariamente alle prescrizioni dei regolamenti, ad una distanza minore di 10' si deve fare il segnale di arresto. Se il secondo convoglio segue il primo ad una distanza maggiore di 10' e minore di 15' si spiega il segnale di rallentamento; e ciò perchè il treno possa riprendere la distanza regolamentare. Si spiegherà pure il segnale di rallentamento se la strada è in cattivo stato.

Articolo 12

I segnali di arresto rimarranno spiegati finchè dura l’ostacolo che impedisce la circolazione. Se l’ostacolo era un convoglio che poi si mise in viaggio, il segnale di arresto a mano si conserverà spiegato per 10' ancora dopo la partenza del convoglio.

Articolo 13

La durata dei segnali, destinati ad indicare che la circolazione è libera, si limita a quella del passaggio del convoglio.

Articolo 14

Occorrendo di arrestare un convoglio dopo passato, si dovrà fare sventolare la bandiera rossa di giorno od agitare il fanale rosso di notte, ed emettere con la tromba il segnale di allarme (suoni brevi, forti e staccati), correndo nella direzione del treno verso il più vicino guardiano, il quale ripeterà il segnale al successivo, fino a che sia veduto dal macchinista ovvero dal guardiano che sta davanti al convoglio, il quale guardiano volgerà allora verso il macchinista il lume rosso o la bandiera rossa onde farlo fermare. Lo stesso farà il guardiano che vede il personale del treno spiegare i segnali di fermata. Se da una stazione si vuole far fermare un treno subito dopo che è partito, si procederà analogamente, manovrando inoltre ripetutamente il semaforo per richiamare l’attenzione del personale di macchina, onde si volti indietro a vedere i segnali di arresto.

Articolo 15

Il linguaggio del semaforo è il seguente:

· L’ala in posizione inclinata di giorno, e luce verde di notte, indicano via libera.

· L’ala in posizione orizzontale di giorno, o luce rossa di notte, indicano via impedita.

Le posizioni dell’ala e le luci rispettive, non hanno alcun significato per i convogli che si allontanano dal semaforo. Salvo le eccezioni stabilite da appositi ordini di servizio, il linguaggio ordinario dei semafori, destinati a coprire l’ingresso nelle stazioni, è quello indicante via impedita cioè ala orizzontale di giorno e luce rossa di notte.

Articolo 16

Nelle stazioni sarà spiegato segnale di arresto al convoglio avente in esse fermata, e segnale di rallentamento al convoglio che non vi si deve fermare. Prima di ingombrare i binari che sogliono essere percorsi dai convogli con vagoni od altri oggetti, occorre assicurarsi che l’ala dei semafori sia disposta all’arresto.

Articolo 17

Le ali dei due semafori della stazione nella quale deve avere luogo la coincidenza di due convogli che viaggiano in senso opposto, dovranno rimanere all’arresto fino all’arrivo dei convogli stessi. Al primo convoglio che si presenta si indicherà col semaforo via libera, spiegando contemporaneamente nella stazione segnale di arresto. L’altro semaforo continuerà nel segnale di arresto, fino a tanto che il primo convoglio presentatosi non si sia arrestato in posizione tale da lasciare libero l’ingresso nella stazione al secondo convoglio, al quale verrà allora indicato col semaforo via libera. Agli scambi di ingresso della stazione sarà spiegato, contemporaneamente ai semafori, segnale di arresto a mano dagli sviatori che poi lo cambieranno in quello di rallentamento. I segnali del semaforo così cancellati l’uno dopo l’altro all’arrivo dei treni, saranno dopo di nuovo disposti all’arresto subito dopo l’ingresso dei treni stessi nella stazione.

Articolo 18

I macchinisti in viaggio approssimandosi ai semafori delle stazioni, dovranno rallentare la corsa in modo di arrestare il convoglio prima di raggiungere il segnale, se l’ala è disposta all’arresto. Dopo aver così fermato il convoglio, i macchinisti, se vedono davanti a loro la strada libera, potranno lentamente avanzarsi fino a fare proteggere la coda del convoglio dal segnale, procurando però di arrestarsi prima di giungere ad ingombrare il passaggio sugli scambi. Dopo di essere stato fermato il convoglio tra i semafori e gli scambi, il macchinista non dovrà riprendere la corsa se non è tolto il segnale di arresto. E’ dovere dei capitreno di provvedere alla sicurezza dei convogli arrestati nel loro corso dai semafori, facendo spiegare segnali d’arresto a mano, alla dovuta distanza, al di dietro dei convogli medesimi.

Articolo 19

I semafori delle stazioni sono manovrati da agenti posti sotto la immediata sorveglianza dei capistazione. In mancanza dei semafori, o se i semafori agiscono male, le segnalazioni saranno eseguite con segnali ordinari a mano al posto dei semafori.

Articolo 20

Le lanterne di tutti i semafori e quelle dei guardiani, devono essere accese un poco prima del cadere del giorno, e non potranno essere spente se non mezz’ora dopo il passaggio dell’ultimo convoglio della giornata. Anche di giorno in caso di fortissima nebbia dovranno accendersi le lanterne.

Articolo 21

Gli agenti proposti al maneggio dei semafori non si limiteranno a fare il segnale, ma dovranno assicurarsi che esso sia realmente fatto durante tutto il tempo voluto, ed ogni mattina devono accertarsi che i meccanismi funzionino regolarmente.

B - SEGNALI DI PARTENZA, DI PASSAGGIO E DI FERMATA DEI CONVOGLI

Articolo 22 (vedi art. 21 del Reg. del personale dei treni)

L’ordine per la partenza di un convoglio è sempre dato dal capostazione al capotreno, il quale lo ripete al macchinista col suono della cornetta e cioè: il capotreno assicuratosi che tutto è pronto, e che i conduttori siano al loro posto, chiama la partenza al capostazione con la parola “partenza” pronunziata ad alta voce, al che i conduttori rispondono “pronti”. Il capostazione, assicuratosi a sua volta che tutto è in regola, ordina col suo suono del fischietto al capotreno di dare la partenza. Il capotreno ripete l’ordine con uno squillo di cornetta rivolto verso il macchinista, il quale prima di mettere in movimento il treno ne darà avviso con fischio prolungato.

Articolo 23

Un fischio prolungato della macchina in corsa chiama l’attenzione del personale della strada e del convoglio. Il macchinista deve fischiare per comandare l’attenzione nei casi seguenti:
1) sempre, prima di mettere la macchina in movimento;
2) nelle vicinanze delle stazioni, delle biforcazioni, degli scambi che presentano la punta dell’ago ed infine dovunque esistano segnali fissi ed indicazioni che prescrivono di fischiare;
3) quando vede una o più persone sul binario che percorre il treno;
4) in tempo di nebbia, di tratto in tratto per annunciare che si approssima il convoglio;
5) agli scavi in curva ed ai passaggi a livello ove non possa vedere da lungi, all’ingresso e all’uscita delle gallerie ed infine ogni volta che la via non gli sembri completamente libera.

Articolo 24

Tre fischi brevi e staccati della locomotiva ordinano di serrare i freni del convoglio per una fermata ordinaria. Se i tre fischi vengono ripetuti, si intenderà doversi usare tutta la energia perchè si abbia a fermare prontamente il convoglio in vista di imminente pericolo.

Articolo 25

Due fischi, il primo lungo ed il secondo breve, ordinano di aprire i freni. Per indicare la direzione che deve prendere il convoglio alle biforcazioni od agli scambi, il macchinista darà un fischio prolungato quando vuole andare a sinistra, e due fischi prolungati quando vuole andare a destra.

Articolo 26

Due suoni lunghi e staccati della tromba dei guardiani, annunziano che un convoglio o macchina è in corsa e si avvicina. Questo segnale deve essere fatto dai guardiani solo quando il convoglio è in vista o quando lo si sente venire. Il segnale è ripetuto dagli sviatori di ingresso alle stazioni. Non si deve annunziare il convoglio al di la delle stazioni ove si arresta, se non al momento della partenza da queste. Lo sviatore di servizio avviserà della partenza il vicino guardiano con due suoni prolungati di tromba.


C - SEGNALI NORMALI ANNESSI AI CONVOGLI, E SEGNALI CHE
ANNUNZIANO L’ATTIVAZIONE O LA ATTIVAZIONE DI TRENI STRAORDINARI



SOPPRESSIONE DEI TRENI STRAORDINARI

Articolo 27 - Segnali normali annessi ai convogli

Di giorno, ed in circostanze normali, ogni convoglio che non segnala un treno straordinario non porta alcun segnale. Tuttavia, all’angolo superiore destro dell’ultimo veicolo deve trovarsi al suo posto il fanale di coda spento affinchè il personale possa accertarsi che nessun veicolo si sia staccato dal treno. In tempo di nebbia i convogli devono portare segnali notturni.

Di notte ogni convoglio che non segnala un treno straordinario, porterà i seguenti segnali:

· a) alla parte anteriore della locomotiva, due fanali di cui uno a luce bianca sotto la base del camino, e l’altro a luce rossa collocato sul traversone della locomotiva a destra.

· b) alla parte posteriore del convoglio, un fanale a luce rossa collocato all’angolo superiore destro dell’ultimo veicolo e sporgente in modo da proiettare verso il macchinista la luce bianca.

Articolo 28 - Segnali che annunziano l’attivazione di treni straordinari

Un treno straordinario sarà segnalato dal treno ordinario e straordinario che lo precede immediatamente sulla linea, qualunque sia la direzione relativa dei due treni, nel modo seguente. Segnali che annunziano il passaggio di uno straordinario che viaggia nella stessa direzione:

di giorno, bandiera verde posta all’angolo superiore destro dell’ultimo veicolo;
di notte, luce verde in sostituzione della rossa posta all’angolo superiore destro dell’ultimo veicolo.


Segnali che annunziano il passaggio di uno straordinario che viaggia nella direzione opposta:

di giorno, bandiera rossa posta all’angolo superiore destro dell’ultimo veicolo;
di notte, luce verde posta presso il gancio di trazione dell’ultimo veicolo, oltre il fanale a luce rossa all’angolo superiore destro dell’ultimo veicolo.



Articolo 29 - Segnali che annunziano la soppressione di treni


Due bandiere verdi di giorno, di cui una all’angolo superiore destro, l’altra all’angolo superiore sinistro dell’ultimo veicolo e due fanali a luce verdi di notte di cui uno all’angolo superiore destro e l’altro presso il gancio di trazione dell’ultimo veicolo, indicheranno per qualsiasi direzione la soppressione di tutti i treni ordinari e straordinari che a quell’ora dovrebbero essere passati, come pure la soppressione di quei treni straordinari che si fossero dovuti effettuare prima del prossimo treno ordinario, ed il cui passaggio fosse stato avvisato con semplice correntale.

Articolo 30

Le locomotive sciolte, per gli effetti delle disposizioni sul segnalamento dei convogli, sono assimilate ai treni.

Articolo 31

Quando la locomotiva trovasi in coda al treno ovvero vi si trova in testa ma disposta con marcia all’indietro, i segnali prescritti dagli articoli precedenti sia per la locomotiva che per l’ultimo veicolo, dovranno riportarsi sulla parte anteriore del primo e sulla parte posteriore dell’ultimo qualunque siano essi i veicoli.

D - SEGNALI DI SOCCORSO

Articolo 32

I guardiani in circostanze gravi, cioè in casi di riparazione urgente a farsi alla strada, di accidenti, di atti di violenza, attacchi, ecc. domandano soccorso con brevi suoni di tromba successivamente ripetuti, ed agitando la bandiera verde se di giorno o la lanterna a luce verde se di notte. Lo stesso segnale si deve fare in caso di veicoli in fuga, correndo nella direzione dei medesimi. La locomotiva di un convoglio in caso di accidente, domanda soccorso ai cantonieri con fischi lunghi e prolungati. Al suono della tromba e dei fischi, ogni agente che non è trattenuto al suo posto per un servizio che non può abbandonare, deve portarsi alla corsa verso il punto dal quale parte la domanda di soccorso.

Articolo 33

Il segnale per chiamare una locomotiva di soccorso si fa con brevi e ripetuti suoni di tromba, accompagnati da bandiera rossa agitata di giorno o di lanterna rossa agitata di notte. Il guardiano che riceve ordine di trasmettere il segnale di richiesta di una locomotiva di soccorso, deve, agitando il segnale rosso ed emettendo brevi e ripetuti suoni di tromba, andare a passo di corsa verso il guardiano vicino e non arrestarsi e non desistere di fare il segnale, se non quando il guardiano vicino lo abbia veduto e ripetuto al guardiano conseguente. Di guardiano in guardiano andrà così il segnale avanzadosi fino alla prima stazione con telegrafo, la quale chiederà immediatamente per telegrafo, la locomotiva di soccorso alla più prossima stazione, ove questa si trova. I guardiani cammineranno a passo di corsa sempre.


E - SEGNALI PER ORDINARE LE MANOVRE NELLE STAZIONI

Articolo 34

Nell’eseguire le manovre, per la composizione e la scomposizione dei veicoli nelle stazioni, si fa uso dei seguenti segnali:
di giorno, un movimento in avanti viene comandato al macchinista con l’agitare l’astuccio della bandiera e protendendo il braccio in avanti; un movimento indietro si comanda con lo sventolare la bandiera verde;
l’arresto si ordina con la bandiera rossa;di notte, un movimento in avanti, si ordina con l’agitare la lanterna a luce bianca;un movimento indietro con l’agitare la lanterna a luce verde; l’arresto, con l’agitare la lanterna a luce rossa.
L’attenzione del macchinista viene dai manovratori chiamata mediante il fischietto e non mai con gesti, con grida e schiamazzi. Le manovre vanno eseguite con movimenti lenti e con maggior riguardo e attenzione.



DISPOSIZIONI DISCIPLINARI

Articolo 35

Ogni impiegato, qualunque sia il suo grado, deve obbedienza passiva ai segnali. La trasgressione a questi costituisce la maggiore colpa di cui possa aggravarsi un agente della Ferrovia, responsabile delle conseguenze sia verso la Società sia verso le autorità governative.

Articolo 36

Tutti gli agenti ed impiegati del servizio attivo devono essere muniti di un esemplare del presente regolamento, di cui accuseranno ricevimento e cognizione perfetta, per mezzo del rispettivo capo immediato, alla Direzione dell’Esercizio.



Il Direttore dell’Esercizio

L. Polese



Ordine di servizio n. 17/1937 - VARIAZIONE DEL REGOLAMENTO DEI SEGNALI

In dipendenza della circolazione delle vetture automotrici, si danno le seguenti disposizioni:

I segnali normali delle vetture automotrici quando di giorno:

· alla parte anteriore NULLA;

· alla parte posteriore NULLA.


Di notte o in caso di nebbia:

· alla parte anteriore due fari a luce bianca

· alla parte posteriore faro rosso al lato destro.


Per segnalare l’attivazione o la soppressione di treni si opera solo modificando la segnalazione normale dal lato posteriore nel modo seguente.
I segnali delle automotrici atti ad indicare ’effettuazione dei treni straordinari nella stessa direzione, sono di giorno:

· alla parte anteriore NULLA;

· alla parte posteriore bandiera verde sul lato destro.


Di notte o in caso di nebbia:

· alla parte anteriore due fari a luce bianca;

· alla parte posteriore faro verde sul lato destro.

I segnali delle automotrici atti ad indicare ’effettuazione di treni straordinari in direzione opposta, sono di giorno:

· alla parte anteriore NULLA;

· alla parte posteriore bandiera rossa al lato destro;


Di notte o in caso di nebbia:

· alla parte anteriore due fari a luce bianca;

· alla parte posteriore faro rosso a destra,

· faro verde a sinistra.


I segnali delle automotrici atti ad indicare la soppressione di treni, sono,di giorno:

· alla parte anteriore NULLA;

· alla parte posteriore due bandiere verdi ai due lati.

Di notte o in caso di nebbia

· alla parte anteriore due fari a luce bianca;

· alla parte posteriore due fari a luce verde.


Il Direttore dell’Esercizio
ING. Reitano Agatino