Regolamento personale manutenzione

 

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REGOLAMENTO

pel servizio del personale della manutenzione e sorveglianza, e degli sviatori.

 

Il servizio della manutenzione si divide in due rami: Manutenzione e Sorveglianza

 

TITOLO I

MANUTENZIONE

 

Indicazione dei principali lavori spettanti al personale di manutenzione.

Art. 1

La Manutenzione della linea comprende tutti i lavori di riparazione ai binari in servizio, ed i piccoli lavori d'armamento, di modificazioni di binari, di collocamento di eccentriche, di segnali fissi e simili; come pure i lavori di inghiaiamento, di movimenti di terra, di sgombro della neve, ed altri che possono essere ordinati.

 

Divisione della linea in cantoni e composizione delle squadre.

Art. 2

La linea è divisa in tratte che si chiamano cantoni.

In ciascun cantone la manutenzione è eseguita dai cantonieri-guardiani formanti una squadra.

Il numero e l'estensione dei cantoni, e il numero dei cantonieri guardiani componenti la squadra di ciascun cantone, sono stabiliti in apposito quadro.

 

Art. 3

Alla testa di ciascuna squadra è posto un agente col titolo di Capo-Squadra.

 

Attribuzioni ed obblighi del Capo-Squadra e principali lavori di

         manutenzione del binario.

Art. 4

Il Capo Squadra deve visitare il proprio cantone, a piedi, due volte alla settimana, onde constatare lo stato dell'armamento e segnare i punti ove il lavoro è più urgente.

Il Capo Squadra conduce i lavori di manutenzione e vi prende parte personalmente. Egli è responsabile della buona esecuzione dei lavori medesimi e del buon andamento del servizio. In conseguenza, oltre all'eseguimento dei lavori di manutenzione che gli vengono ordinati dai suoi superiori, egli deve in caso di urgente necessità prendere tutte le disposizioni che giudicherà opportune, salvo a renderne conto immediato al superiore stesso.

 

Art. 5

I principali lavori di manutenzione sono:

Consolidamento delle traverse;

Rialzo dei punti bassi del binario;

Sabotaggio e rimpiazzo delle traverse;

Rimpiazzo di accessori fuori uso;

Rimpiazzo o riattamento di guide;

Conservazione dello scartamento normale;

Conservazione del rialzo normale delle curve;

Raddrizzamento delle giunzioni nei rettilinei;

Assestamento delle curve;

Scolo delle acque attraverso la ghiaia e sul suolo stradale;

Riparazione e rialzo dei zatteroni in legname delle eccentriche, e rimpiazzo delle parti usate delle eccentriche medesime.

In generale poi i cantonieri devono prestarsi a tutto quanto può loro venir ordinato, nell'interesse del servizio, dai proprii superiori.

 

Attrezzi che si danno in consegna ai Capi Squadra.

Art. 6

Ogni Capo Squadra riceve in consegna dalla Direzione dell'Esercizio gli attrezzi necessari pel disimpegno del proprio servizio.

I Capi Squadra devono mantenere costantemente tutti gli attrezzi in buono stato, e ne sono responsabili verso l'Amministrazione.

 

Orario del servizio ordinario ed obbligo di prestarsi in casi eccezionali.

 

Art. 7

La durata del lavoro giornaliero e le ore di riposo sono fissate dal Regolamento in vigore e rese note per iscritto a ciascun Capo Squadra dal Sorvegliante.

I cantonieri-guardiani possono, durante le ore di riposo, ricoverarsi in una casa cantoniera, ma non mai abbandonare il proprio cantone.

 

Art. 8

In caso d'urgenza o di infortunio, e durante le nevi, i cantonieri-guardiani devono prestare il loro concorso nel modo il più assoluto per assicurare la circolazione dei treni.

Nel caso che i cantonieri-guardiani sieno destinati a prestar servizio di guardia, dovranno uniformarsi a quanto è prescritto dal regolamento speciale per quel servizio.

 

Obblighi accessorii.

Art.  9

Le squadre devono segnalare tutte le anormalità che potrebbero osservare nella condizione esterna dei pali e fili telegrafici, e prestare la loro opera per il riattamento delle linee danneggiate.

 

Art. 10

Tutti gli oggetti caduti dai treni, come effetti dei viaggiatori, colli di merce, pezzi staccati, dai veicoli ecc., devono essere consegnati contro ricevuta, al Capo della Stazione più vicina, indicando per ciascun oggetto l'ora ed il sito in cui fu trovato.

 

Precauzioni e misure di sicurezza.

Art. 11

Il Capo-Squadra è responsabile dell'osservanza delle cautele necessarie per impedire che i lavori di manutenzione in corso abbiano a scemare la sicurezza dei convogli.

Egli deve portare con se:

l'istruzione sui segnali;

due bandiere verdi e rosse con puntale di ferro, e due da segnalamento con astuccio;

due fanali a fuoco verde e rosso da guardiani;

una scatola di petardi.

 

Art. 12

Quando i lavori di manutenzione lasciano la via libera, non si fa alcun segnale ai treni.

Si fa invece il segnale di rallentamento, quando i lavori o lo stato della linea richiedono il rallentamento, come per esempio:

quando le traversine sono scoperte ad una o tutte due le loro estremità per più guide di seguito;

quando le ganasce o stecche non sono serrate completamente;

quando nei manufatti o nella piattaforma stradale vi siano guasti, o sianvi in corso riparazioni che interessano il binario.

Il segnale di rallentamento dovrà collocarsi a 200 metri di distanza dal punto da proteggere se la linea è in salita, oppure in orizzontale, od in discesa inferiore al 5 per mille; ed a metri 400 quando il segnale, per curve od altri ostacoli, non può essere veduto dal macchinista a più di 300 metri di distanza; o quando il treno arriva a quel punto in discesa superiore al 5 per mille, ovvero quando il tempo è nebbioso.

 

Art. 13

Quando l'esecuzione dei lavori di manutenzione richiede che la circolazione sia momentaneamente interrotta, cioè quando si devono cambiare dei traversi di giunzione, e sopratutto quando si deve levare qualche guida, è proibito nel modo il più assoluto d'intraprendere il lavoro senza che il binario sia coperto nei due sensi da segnali.

Il Capo-Squadra in tal caso manda un cantoniere-guardiano a fare il segnale rosso d'arresto alla distanza di 500 metri se la linea è in salita, oppure in orizzontale o in discesa inferiore al 5 per mille; portando la distanza del segnale ad 800 metri nelle curve a piccolo raggio, là ove il segnale non può essere veduto a più di 500 metri di distanza, e sui tronchi di via in discesa superiore al 5 per mille, o quando avvi nebbia che impedisca la visuale.

Farà pure il segnale di rallentamento a metri 200 oltre quello d'arresto; e deve pure assicurarsi personalmente che, nella località della interruzione momentanea, il binario sia coperto da una bandiera rossa solidamente infissa nel suolo in mezzo al binario; e se il tempo è oscuro o nebbioso, da un fanale rosso tenuto a mano.

In ambedue i casi, si dispongono sulle guide tre petardi alla voluta distanza.

 

Art. 14

Nell'eseguire i lavori di cui all'art. 6, i Capi-Squadra devono vegliare a che i materiali, la ghiaia e gli utensili depositati sulla sede stradale non possono essere urtati dai cenerarii. ne dalle bielle delle locomotive (che in certi tipi si abbassano quasi a livello delle guide), ne dalle banchine delle vetture.

 

Art. 15

Le squadre devono scegliere di preferenza, per quanto possibile, per eseguire i lavori più importanti, le ore di maggiore intervallo fra il passaggio dei treni. Ciò però senza tenersi dispensate dalla stretta osservanza delle norme sovra enunciate.

Esse devono usare la massima attenzione al suono del corno dei cantonieri-guardiani, al fischio delle locomotive ed ai segnali portati dai treni stessi.

 

Art. 16

I cantonieri-guardiani non devono trascurare le precauzioni richieste dalla propria sicurezza, ed avvezzarsi a non mai attraversare un binario senza guardare istintivamente a destra ed a sinistra.

In caso che essi siano al lavoro, non devono esitare a coprirsi dei segnali, quando hanno a temere di essere sorpresi dall'arrivo di un treno che potesse sboccare da una trincea in curva durante la nebbia.

Quando essi si ritirano per dare passaggio ad un treno, devono afferrare alacremente tutti i loro utensili ed allontanarsi dal binario.

Se essi sono colti sotto un cavalcavia, od un acquedotto, oppure sopra un ponte devono gettarsi a terra contro il parapetto, stringendo intorno a se stessi i loro abiti.

Quando i cantonieri-guardiani percorrono la linea, essi devono tenere presente la possibilità dell'arrivo di un treno che viene dietro di loro.

 

Obbligo dei cantonieri-guardiani di portare un distintivo uniforme.

Art. 17

I cantonieri-guardiani in servizio devono portare un segno apparente della Società. Essi vanno quindi soggetti alla ritenuta per massa vestiario.

 

Mansioni del Sorvegliante per quanto riguarda la manutenzione.

Art. 18

Le mansioni del Sorvegliante per quanto riguarda il servizio della manutenzione consistono nel sorvegliare la buona esecuzione dei lavori; nell'assicurarsi che i lavori vengono eseguiti regolarmente, a seconda degli ordini che possono essere stati dati; nell'informare il Capo della Manutenzione, mediante rapporto giornaliero, su quanto riflette il servizio; nell'ispezionare lo stato dell'armamento, degli scambi, delle piattaforme, dei semafori, delle linee telegrafiche e degli apparecchi in genere affidati al servizio della manutenzione, e nel visitare lo stato dell'argine stradale, dei manufatti, delle fabbriche e delle opere di difesa ai corsi d'acqua. Egli è poi tenuto a dare al dipendente personale gli ordini relativi.

 

 

TITOLO II

SORVEGLIANZA

 

Sorveglianza della linea.

Art. 19

La sorveglianza della linea è affidata a cantonieri-guardiani e guardiani (uomini o donne), o a cantonieri-guardiani in turno sotto l'immediata controlleria del Sorvegliante, il quale dipende direttamente dal Capo della Manutenzione.

I guardiani sono però anche subordinati ai Capi-Squadra che, occorrendo, possono impartire loro degli ordini nell'interesse del servizio.

 

Art. 20

I cantonieri-guardiani abitano nei caselli e vi effettuano il loro servizio giornaliero, salvo il caso in cui essi prestino servizio in una garetta distante dalla loro abitazione.

 

Attribuzioni ed obblighi generali dei guardiani e delle guardabarriere.

Art. 21

Ai guardiani incombe non solo la responsabilità della sicurezza dei convogli nell'estesa della loro tratta, ma ancora la trasmissione dei segnali al cantoniere-guardiano vicino, ed il ricevimento del segnale che dal cantoniere-guardiano vicino viene loro trasmesso.

Tutti gli accidenti che venissero imputati alla loro trascuratezza nel dare, ricevere e ripetere i segnali, ed alla loro negligenza nell'adempimento delle altre loro mansioni, possono oltre alle punizioni amministrative dar luogo ad un'azione giuridica.

 

Art. 22

Le principali incombenze dei guadiani sono:

segnalamento dei convogli;

segnalamento in caso di andamento irregolare dei convogli medesimi;

osservazione ai segnali dei treni;

trasmissione delle correntali;

manovra dei cancelli e delle sbarre ai passaggi a livello;

ispezione della tratta loro affidata;

sorveglianza dei fili telegrafici;

accensione dei fanali dei semafori presso le stazioni, quando ne sono incaricati;

lavori di piccola manutenzione;

sgombro della neve, a norma delle disposizioni dell'art. 50 e seguenti.

Art. 23

Essi devono presenziare tutti i treni ordinari, e gli straordinari regolarmente annunciati dai prescritti segnali. Dal momento che viene segnalato alla linea un treno straordinario, i guardiani non possono più allontanarsi fino al passaggio del detto treno, o fino all'avviso di soppressione.

Debbono inoltre invigilare pel caso di inatteso passaggio di macchine sciolte.

 

Art. 24

I cantonieri-guardiani debbono conoscere perfettamente l'istruzione sui segnali, quella sul movimento dei convogli, le norme e le discipline sull'uso dei carrelli d'armamento, e curarne la scrupolosa esecuzione.

 

Art. 25

I cantonieri-guardiani invigilano a che le scintille non propaghino l'incendio, e ciò succedendo chiamano subito per soccorso. Essi curano che la ghiaia, i materiali e gli utensili non abbiano ad urtare contro i ceneratori e le bielle delle locomotive.

Gli oggetti in discorso devono essere tenuti almeno alla distanza di un metro dalla guida, e non innalzarsi al di sopra del livello della medesima.

 

Art. 26

I cantonieri-guardiani sono obbligati a notificare ai proprii superiori, colla maggior possibile sollecitudine ogni irregolarità avvenuta nel movimento o segnalamento dei convogli, qualunque guasto scoperto nello armamento o nei manufatti, e tutto quanto può interessare lo stato della linea, il rispetto alla polizia ed alle discipline ferroviarie e gli interessi in genere dell'Amministrazione.

 

Art. 27

Le donne guardiane sono autorizzate ad attendere alle cure domestiche, tutte le volte che il servizio non richiederà la loro presenza sulla linea.

 

Norme relative al segnalamento dei convogli.

Art. 28

I segnali devono essere fatti alla distanza prescritta. Il guardiano che esce frettolosamente dalla sua casa o dalla garretta per segnalare un treno quando esso è vicino, sarà notato dal personale viaggiante e punito come assente. Le intemperie non sono ritenute quali circostanze attenuanti.

 

Art. 29

I segnali ai treni sono fatti conformemente alla istruzione sui segnali nel modo seguente:

per segnalare la via libera il guardiano si mette ad un metro e mezzo indietro dal binario, avendo cura di essere bene in vista dal treno colla bandiera avvolta nella sua custodia.

Per segnalare il rallentamento o la fermata, di giorno, il guardiano si colloca a metri 1,50 fuori il binario, col braccio leggermente teso in avanti, col bastone della bandiera orizzontale e la bandiera verde o rossa sventolante, avendo cura di essere bene nella visuale della locomotiva. Di notte il guardiano, col braccio teso all'altezza della spalla, presenta il fanale verde o rosso alla locomotiva, e subito che il treno è passato deve rivolgere lo stesso segnale verso il guardiano che lo segue, nella direzione dell'andamento del treno, in modo da essere visto dal medesimo.

 

Art. 30

Tutti i segnali che si fanno per fermare un convoglio, devono effettuarsi almeno a metri 800 di distanza dal punto pericoloso, per i treni in generale; per i diretti in particolare, i segnali devono portarsi a metri 1000 di distanza almeno.

 

Art. 31

Quando il guardiano riceve il segnale della partenza di un convoglio dai due lati opposti, egli prepararsi a fermare il primo convoglio che si presenta, e stare attento per fermare anche quello che arriva in direzione opposta.

La esatta osservanza di questa raccomandazione dà luogo ad un premio, la cui importanza è fissata dalla Direzione dell'esercizio.

 

Art. 32

Quando un treno è in ritardo, e che ne viene segnalato un altro nel medesimo senso, i guardiani devono attenersi strettamente alle disposizioni dello art. 11 del regolamento sui segnali, e cioè:

Quando un convoglio ne segue un altro ad una distanza minore di 10 minuti, si deve fare il segnale di arresto. Se il secondo convoglio segue il primo ad una distanza maggiore di 10 e minore di 15 minuti, si spiega il segnale di rallentamento.

Si spiegherà pure il segnale di rallentamento se la strada è in cattivo stato.

 

Art. 33

Ogni mancanza contro il regolamento dei segnali verrà severamente punita.

 

Orario di servizio dei guardiani e guardabarriere e sostituzioni in caso di

    servizio continuo.

 

Art. 34

L'orario del servizio dei cantonieri-guardiani viene fissato nel modo il più preciso, ed è reso noto a ciascuno di essi per iscritto, indicando le ore di servizio e quelle di riposo.

 

Art. 35

E' proibito ai cantonieri-guardiani di assentarsi durante il servizio, salvo il caso in cui essi ne siano richiesti dal proprio superiore o dal Capo Conduttore di un treno; ed in tale caso hanno questi ultimi l'obbligo di provvedere alla sicurezza sul punto abbandonato dal guardiano.

 

Art. 36

Se il servizio è continuo, il guardiano viene per disposizione superiore sostituito nelle ore di riposo, non mai in minor numero di sette continue, dai cantonieri o dalla propria moglie, ed anche da uno dei suoi figli che sia stato riconosciuto idoneo di poter fare i segnali e manovrare i cancelli e le sbarre. Nelle ore di riposo, i cantonieri-guardiani non potranno abbandonare il loro casello senza averne ottenuto il permesso dai loro superiori, ritenuto che le ore di riposo sono indispensabili per l'esatto adempimento del servizio.

 

Art. 37

Quando per impedimento previsto, chi surroga il guardiano non può prestar servizio, il cantoniere-guardiano deve notificarlo al sorvegliante pel provvedimento. Se l'impedimento è subitaneo, provvede per un surrogante sotto la propria responsabilità, riferendo però tosto il caso al sorvegliante.

 

Norme per la chiusura dei cancelli e delle sbarre e per la pulizia degli attraversamenti

 

Art. 38

La sorveglianza e la manovra dei cancelli e delle sbarre dei passaggi a livello sono fatti dai guardiani (uomini o donne).

 

Art. 39

Dieci minuti prima dell'ora normale del passaggio dei convogli, i guardiani devono chiudere i cancelli o le sbarre, e fermarvisi davanti per segnalare il treno alla distanza prescritta rispetto al binario; oppure davanti al casello od alla garretta, dove non vi sono passaggi a livello. Dopo chiusi i cancelli o le sbarre, non potrà più permettersi il passaggio di alcun veicolo.

Tuttavia per alcuni passaggi posti in condizioni affatto speciali, e per quelli la cui ubicazione permetta di scorgere il convoglio ad una considerevole distanza, i guardiani potranno ricevere istruzioni particolari per iscritto relativamente alla chiusura ed apertura dei cancelli.

I pedoni possono transitare finchè il treno sia in vista ad un chilometro di distanza.

Le barriere dei passaggi a livello poco frequentati saranno abitualmente chiuse.

 

Art. 40

Le sbarre manovrabili a distanza sono chiuse 10 minuti prima del passaggio del convoglio.

 

Art. 41

I guardiani debbono tener sempre pulito e sgombro da qualsiasi materia l'intervallo fra la guida e la controguida del passaggio a livello, e mantenere in perfetto stato lo attraversamento spazzandolo ed innaffiandolo quando occorre.

 

Oggetti che si danno in consegna per il segnalamento e pei lavori.

Art. 42

L'Amministrazione somministra ai cantonieri-guardiani tutti gli attrezzi necessarii al servizio che devono disimpegnare, dei quali ne sono personalmente responsabili. Essi sono obbligati di dare avviso ai proprii superiori delle riparazioni occorrenti, o delle sostituzioni di quelli che si fossero resi inservibili.

 

Norme sul modo di effettuare le visite alla linea

Art. 43

I cantonieri-guardiani devono fare una visita accuratissima, a piedi, della propria tratta appena giorno e prima del passaggio di ciascun convoglio, tutte le volte che l'intervallo fra due treni consecutivi la renda possibile. Dovranno assicurarsi che nessuna guida sia rotta, spazzare le foglie morte e la ghiaia, e rompere il ghiaccio che si forma sulla superficie delle guide.

Se una guida fosse rotta, deve provvisoriamente collocare al punto di rottura sotto la guida un pezzo di traverso do 0,75, fissando le estremità della rottura con quattro tirafondi o viti, salvo a chiamare la squadra per gli ulteriori provvedimenti.

In ogni caso il cantoniere-guardiano deve prendere tutte le precauzioni per i segnali di fermata del treno, lasciandolo poi proseguire a passo d'uomo.

 

Art. 44

Visitando la propria tratta i cantonieri-guardiani devono essere muniti di chiavi da bolloni e da tirafondi, e dei prescritti segnali per quanto possa occorrere di valersene. Essi stringeranno quando occorra le chiavarde delle ganasce ed i chiodi, senza impiegare troppa forza per non romperli, onde assicurare un contatto perfetto di tutti i pezzi che compongono il binario.

I cantonieri-guardiani oltre allo stato dell'armamento, devono anche fare attenzione alle opere d'arte per segnalare i guasti apparenti.

 

Lavori di piccola manutenzione che spettano ai cantonieri-guardiani

 

Art. 45

I cantonieri guardiani sono incaricati di eseguire i lavori di piccola manutenzione che loro vengono prescritti, quali sarebbero:

Mantenere la ghiaia in modo che la guida sia sempre pulita nella parte superiore e nei bordi interni;

Sradicare le erbe sul piano stradale, salvo lungo le tratte che fossero oggetto di speciale eccezione ordinata dal Capo della Manutenzione;

Assicurare lo scolo delle acque sul piano stradale, specialmente alle giunzioni delle guide, praticando le opportune fossette nella massicciata; tener sgombri i fossi di scolo e le cunette nelle trincee, sradicando le erbe e portando via la terra e le pietre;

Raccogliere il carbon fossile caduto sui binari, per portarlo nelle vicinanze del casello;

Prestarsi quando ne sono richiesti a coadiuvare le squadre dei cantonieri-guardiani, negli intervalli fra le corse, ed a tutti quegli altri lavori che loro fossero ingiunti in linea di servizio;

Rompere i ciottoli o le pietre destinati all'inghiaiamento del passaggio a livello.

 

Sorveglianza e polizia stradale.

Art. 46

I cantonieri-guardiani devono far rispettare, con tutti i mezzi che sono a loro disposizione, quanto è stabilito dalla legge per il divieto ad estranei d'introdursi nel recinto della ferrovia, dovendo essere a perfetta loro conoscenza il disposto dei seguenti articoli della Legge sui Lavori Pubblici.

« Art. 302 - E' proibito a qualsiasi persona estranea al servizio di una ferrovia pubblica, d'introdursi nel recinto di essa o delle sue dipendenze; eccettuati i luoghi delle stazioni destinati per lo accesso ai convogli o per la spedizione delle merci, e le traversate a raso nel tempo in cui per opera del personale della strada ferrata sono tenute aperte; d'introdurvi animali, e di farvi circolare e stanziare vetture e macchine estranee al servizio.

Tale divieto non è applicabile ai funzionari amministrativi - politici, agli agenti della forza pubblica, della pubblica sicurezza e dell'Amministrazione delle Finanze dello Stato, che verranno indicati dal Ministero dei Lavori Pubblici, il quale determinerà pure, intesi i concessionarii, le opportune misure speciali di precauzione. »

«Art. 303 - I cantonieri-guardiani e gli altri agenti di una strada ferrata, faranno uscire immediatamente qualunque persona si fosse introdotta nel recinto di essa strada e sue dipendenze, o nelle vetture in cui non avesse diritto di entrare.

In caso di resistenza, qualunque impiegato delle ferrovie potrà chiedere l'assistenza della forza pubblica.

Gli animali abbandonati che si trovassero nel suddetto recinto, saranno fermati e posti sotto sequestro.»

In caso che estranei avessero ad opporsi agli ordini ricevuti dai guardiani, questi sono obbligati a stendere ogni volta il prescritto verbale di contravvenzione da asseverarsi alla R. Pretura.

Copia del medesimo deve essere mandata alla Direzione.

La Direzione può rilasciare dei biglietti speciali per il permesso a piedi sulle linee, sulla presentazione dei quali i guardiani devono lasciar libero il passaggio al portatore; salvo però il caso in cui eccezionali condizioni della linea lo sconsigliassero.

 

Prescrizioni circa l'alloggio nei caselli

Art. 47

I caselli di guardia, come pure i loro piazzali ed accessi, devono essere tenuti colla massima pulitezza. E' poi espressamente proibito ai cantonieri-guardiani:

1. Di lasciare circolare animali domestici sulla sede stradale.

2. Di fare qualsiasi costruzione o modificazione senza il previo permesso della Direzione.

3. Di coltivare un'estesa qualsivoglia di terreno oltre quella concessa loro in uso della Società.

4. Di tenere nel casello o nelle sue vicinanze commercio di bevande, commestibili o di qualsiasi derrata.

5. Di fare tutto ciò che possa deturpare la pulizia locale.

 

Premi

Art. 48

Potranno essere concessi dalla Direzione dei premi ai Capi-Squadra e cantonieri-guardiani che avranno segnalato una guida rotta, o che avranno contribuito ad impedire qualsiasi inconveniente nella circolazione dei treni.

Mansioni del Sorvegliante per quanto riguarda il servizio di vigilanza.

Art. 49

Il sorvegliante, oltre alle mansioni inerenti al servizio di manutenzione, dovrà invigilare il servizio dei cantonieri-guardiani percorrendo giornalmente a piedi tutto o parte del proprio tronco, a norma delle speciali istruzioni che riceverà dal Capo della Manutenzione.

Durante queste perlustrazioni, il sorvegliante dovrà assicurarsi che tutto è in ordine sulla linea, che i cantonieri-guardiani fanno il loro dovere, che hanno cura dei materiali e degli attrezzi loro consegnati, e vegliare a che non siano recati danni alla proprietà dell'Amministrazione per fatto di estranei, prendendo tutte le informazioni dai cantonieri-guardiani per provvedere, ed in ogni caso riferire al Capo della Manutenzione.

Il sorvegliante, oltre alla visita giornaliera, dovrà di quando in quando, e tutte le volte che gli verrà ordinato dai suoi superiori, praticare le visite notturne, sia a piedi che in convoglio, per accertarsi che i cantonieri-guardiani siano al loro posto e che disimpegnino puntualmente il proprio dovere.

In tutti i casi di accidenti lungo le linee, d'inondazioni o di nevicate, il sorvegliante dovrà, sia di giorno che di notte, essere sempre pronto ad accorrere e prestare l'opera sua.

 

TITOLO III

 

Servizio speciale in tempo di neve.

Art. 50

Per lo sgombro della neve, la linea è divisa in tratte di lunghezza variabile, a ciascuna delle quali, oltre il cantoniere-guardiano locale, è destinato un cantoniere-guardiano od un guardiano aggiunto, secondo i bisogni e le disposizioni che saranno date dal Capo della Manutenzione. I guarda-eccentriche sono incaricati dello sgombro di un certo numero di scambi, secondo quanto è deciso dall'Ufficio del Movimento.

 

Art. 51

La lunghezza delle tratte è in relazione colle accumulazioni di neve che si osservano annualmente sulla linea. Però i cantonieri-guardiani devono, per lo sgombro, essere sempre adoperati sulla propria tratta, ed i guarda-eccentriche al loro posto abituale di servizio.

 

Art. 52

Siccome durante la neve è sospeso qualunque altro lavoro di manutenzione, gli agenti preposti allo sgombro dovranno recarsi al loro posto, sia di giorno che di notte, quando vedono che la neve ha un'altezza di 5 centimetri e che continua a nevicare. Ad ogni modo essi si atterranno sempre agli ordini del Sorvegliante.

 

Art. 53

Durante le nevicate il servizio è permanente per tutti gli agenti della manutenzione. Spetta adunque al Capo della Manutenzione di assicurarsi che quando il personale stabile prende il voluto riposo, esso venga sussidiato da avventizi, e di stabilire un turno di servizio fra il Sorvegliante ed i Capi-Squadra.

 

Art. 54

Gli agenti preposti allo sgombro delle nevi, devono in primo luogo pulire le eccentriche, rompere il ghiaccio, vuotare lo spazio fra le guide e le controguide dei passaggi a livello, nonchè lo spazio tra le rotaie e le travi dei ponti, e dove ne è il caso.

Essi poi con la scopa puliscono le rotaie, e colla pala allontanano la neve, avendo cura di non rigettarla fra le rotaie onde non sia poi portata nei ceneraii delle locomotive, ma di deporla a conveniente distanza affinchè non venga urtata dalle banchine delle vetture o dalle bielle delle locomotive.

Il ghiaccio sarà rotto colla rastìa di ferro

 

Art. 55

Il sorvegliante percorrerà la linea, e si porterà sui siti più ingombrati per provvedere a secondo dei casi.

In caso di difficoltà a trovare lavoratori, ricorrerà ai Sindaci; e nel caso di assoluta mancanza ne darà avviso al Capo della Manutenzione o chi per esso, il quale potrà ricorrere ai Comandanti militari per avere il concorso della truppa.

 

Art. 56

Se la neve continua, e raggiunge od oltrepassa l'altezza da 10 a 15 centimetri, si chiameranno i carri spazzaneve.

Sulle forti pendenze, gli spazzaneve non funzionano con sicurezza che alla discesa.

E' poi necessario che la neve sia allontanata a mano dietro lo spazzaneve, e che le ruote sieno pulite colla rastìa e la scopa.

 

Art. 57

Il Capo della Manutenzione o chi per esso, avrà cura che il Capo Deposito sia avvertito, a mezzo dei Capi Stazione, perchè sia acceso quel numero di locomotive che potranno occorrere per lo spazzaneve, e potrà richiedere che una locomotiva sia mandata a cura dell'Ufficio Movimento sul sito ove si trova depositato lo spazzaneve.

Gli operai potranno essere trasportati sui siti ingombrati, dai treni speciali fermantisi per la strada per raccogliere avventizi nelle stazioni; ed anche dai treni ordinarii, sebbene essi operai non sieno muniti di regolari biglietti in servizio, mediante però una richiesta rilasciata da un agente della manutenzione.

 

Art. 58

Un incaricato speciale dell'Ufficio Movimento sarà di servizio permanente, per assicurare il movimento di questi treni speciali, delle macchine sciolte, e degli spazzaneve.

 

Art. 59

E' proibito assolutamente di spedire un treno viaggiatori o merci da una stazione, finchè non si è ricevuto l'avviso che lo spazzaneve sia giunto alla stazione seguente.

In quest'ultima si farà una fermata per aspettare che lo spazzaneve sia giunto all'altra più avanti, o per prendere istruzioni sul proseguimento del treno.

 

Art. 60

Durante la nevicata, il servizio telegrafico è permanente; e se il telegrafo viene interrotto senza che la linea sia sgombra, si seguiranno le norme generali dell'istruzione per i casi simili.

Nel caso in cui il telegrafo non funzionasse, e che la linea fosse ingombra, i Capi Stazione sono autorizzati in mancanza del Sorvegliante, a prendere operai avventizii per sgombrare la linea e valersi dell'opera loro onde avvisare il competente personale per il ristabilimento della linea telegrafica.

In questo caso, gli agenti subalterni della manutenzione dovranno prestarsi alla richiesta del personale del movimento; come pure dovranno attenersi agli ordini del Capo Stazione sulla precedenza da darsi ai punti da sgombrarsi.

 

Art. 61

Se per la molta neve venisse impedita in modo assoluto la circolazione dei treni, ed il servizio dovesse essere sospeso, allora tutti gli sforzi degli agenti della manutenzione si concentreranno per lo sgombro del binario fino alla stazione successiva in ciascuna direzione.

In assenza del sorvegliante, provvederanno i Capi Stazione ai mezzi per raggiungere tale scopo.

 

Art. 62

E' obbligo degli agenti della manutenzione di porgere ai Capi delle prossime stazioni le indicazioni relative alla possibilità di ristabilire la circolazione, informandoli in pari tempo dell'eventuale fermata d'un convoglio e delle condizioni generali in cui il medesimo si trova.

Secondo questa indicazione, i Capi Stazione vedranno se non convenga di fermare qualche treno nella propria stazione, onde evitare che venga fermato poi in altra stazione od in mezzo alla strada.

 

Art. 63

Riaperto il passaggio come è detto qui sopra ma senza che il telegrafo possa funzionare, se ne darà avviso da stazione a stazione a mezzo di una correntale, e si riprenderà il servizio nell'ordine normale degli incrociamenti a norma delle istruzioni in vigore.

 

TITOLO IV

 

Norme per l'uso dei carrelli.

Art. 64

Pei trasporti a piccole distanze dei materiali ed attrezzi, non che per altri bisogni del servizio, verranno assegnati a ciascun cantone uno o più carrelli d'armamento con freno.

Detti carrelli sono affidati in consegna e custodia ai Capi-Squadra, i quali devono curare che, prima di sera, sieno condotti ad un casello da cantoniere-guardiano, e durante la notte assicurati al medesimo mediante catena; o depositati nei piazzali delle stazioni colla catena abbracciante due ruote, ed in località dove non riescano d'ingombro. Anche di giorno quando trovansi inattivi sia lungo la linea sia nelle stazioni, dovranno sempre essere assicurati o ad un casello con catena, o colla catena abbracciante due ruote; ed in ogni caso a debita distanza dai binarii, e non mai sui binarii morti delle stazioni.

La catena sarà poi costantemente chiusa con lucchetto a chiave, e questa tenuta e custodita dal Capo-Squadra che è responsabile del carrello durante l'uso; mentre il cantoniere-guardiano ne è responsabile durante il tempo che resta giacente al proprio casello o posto di guardia, sia di giorno che di notte.

 

Art. 65

E' severamente proibito di servirsi dei carrelli per le visite che i Sorveglianti devono fare alla linea, o per trasporto di oggetti di proprietà dei terzi, ed in generale per ogni uso estraneo al servizio.

Pel trasporto di materiali ed oggetti delle imprese incaricate di lavori che non siano d'armamento, il carrello non potrà essere accordato se non dietro speciale autorizzazione della Direzione.

Pel trasporto degli oggetti di riparazione alle linee telegrafiche, potrà la Direzione, dietro richiesta degli agenti del servizio telegrafico, accordare l'uso del carrello.

In tutti i casi l'uso del carrello dovrà essere sempre subordinato alle norme e discipline descritte in appresso.

 

Art. 66

I carrelli, di regola, non devonsi adoperare che nelle ore di giorno, esclusi i momenti di fitta nebbia; soltanto, in qualche caso straordinario d'importanza o d'urgenza, potrà farsene uso in tempo di nebbia ed anche nelle ore di notte, sempre però sotto le norme prescritte e colle maggiori precauzioni.

 

Art. 67

Un carrello non potrà essere levato dal luogo di deposito, e posto in moto sul binario, se non colla scorta del Sorvegliante stradale o del Capo-Squadra, od almeno del cantoniere-guardiano che ne fa le veci nei casi di assoluta urgenza e di assenza del Capo-Squadra, i quali agenti dovranno conoscere e portare con se l'orario della linea, ed  avere i loro orologi regolati su quelli delle prossime stazioni.

 

Art. 68

Prima di mettere in circolazione un carrello il Sorvegliante o chi per esso, deve, in tempo utile, avvertire per iscritto la più vicina stazione con ufficio telegrafico.

Il Capo Stazione cui è rimesso l'avviso, deve tosto annunciare con regolare telegramma circolare a tutte le stazioni interessate, la circolazione del carrello, ed il relativo itinerario, domandando conferma.

Sulla ricevuta dell'avviso, da consegnare al Sorvegliante che deve accompagnare il carrello, il Capo Stazione deve indicare i convogli straordinari che avessero luogo nella giornata, aggiungendovi la rispettiva direzione, nonchè le ore di passaggio nelle stazioni fra le quali deve circolare il carrello; e per i convogli materiali, le eventuali modificazioni nell'orario e negli incroci che fossero stati concertati nella giornata.

 

Art. 69

Un Capo Stazione cui siano state annunciate modificazioni nella circolare dei convogli, dopo il telegramma annunciante la circolazione del carrello, deve provvedere perchè, venendo questo ad attraversare la stazione, siano fatte sulla ricevuta di cui sopra le opportune aggiunte e modificazioni.

 

Art. 70

Della circolazione dei carrelli devono essere immancabilmente avvertiti, per iscritto, tutti i convogli straordinari e le locomotive isolate circolanti sul tratto percorso dal carrello.

 

Art. 71

In casi affatto eccezionali e di assoluta urgenza, in cui non sia possibile avvisare in tempo utile la stazione, od in caso di comunicazione telegrafica interrotta, il Sorvegliante, o chi per esso, potrà mettere in circolazione il carrello sotto la propria responsabilità e con le norme seguenti:

Il carrello, scortato dal Sorvegliante o Capo Squadra, sarà preceduto alla distanza di 800 metri da un uomo coi segnali di arresto spiegati per fermare il convoglio o locomotiva che eventualmente si presentasse.

A tergo il carrello dovrà essere protetto dai guardiani della linea , i quali, presentandosi un convoglio o locomotiva marcianti nella stessa direzione del carrello, esporranno i dovuti segnali di arresto per avvisare il personale di macchina e del treno della presenza del carrello sulla linea.

 

Art. 72

Tranne le eccezioni di cui all'articolo precedente, è assolutamente vietata la circolazione dei carrelli sopra un tratto di linea quando sul medesimo si effettuano treni con orario libero.

 

Art. 73

E' assolutamente vietato al personale conducente i carrelli di fare da se le manovre degli scambi per farli passare da un binario all'altro nelle stazioni; esso dovrà ricorrere ogni volta ai guarda-eccentriche posti alla custodia degli scambi stessi, e questi avranno l'obbligo di aprire la via, quando non vi siano impedimenti. In caso di assenza di qualche guardia eccentrica dal suo posto, dovrà piuttosto l'anzidetto personale, se i carrelli sono vuoti, trasportarli a braccia da un binario all'altro, e se carichi dirigersi al Capo o Sotto Capo Stazione perchè assista alla manovra dello scambio, che allora potrà farsi dai cantonieri conducenti il carrello.

 

Art. 74

La percorrenza dei carrelli avrà luogo osservando le seguenti prescrizioni:

a) I carrelli diretti ad una stazione, se vuoti dovranno giungervi quindici minuti prima dell'arrivo del più prossimo treno, e se carichi almeno venti minuti prima.

b) I carrelli che percorressero la linea mentre fosse prossimo il passaggio di un treno, dovranno essere gettati dal binario, se vuoti quindici minuti almeno prima del passaggio d'un treno; se carichi, dovranno essere scaricati e spinti fuori dal binario, in modo che questo sia libero venti minuti prima del passaggio del prossimo convoglio.

c) I carrelli ritirati da un binario nei modi prescritti dal paragrafo precedente, per lasciare libero il passaggio ad un treno, non potranno essere rimessi nello stesso binario, qualora il suddetto treno portasse segnali annuncianti un convoglio straordinario non indicato nella ricevuta di cui all'art. 68, e del quale perciò non si conosce l'orario preciso.

Il tal caso dovranno attendere il treno straordinario segnalato dall'antecedente per riprendere la via soltanto dopo il suo passaggio. Perciò il personale di scorta ai carrelli dovrà rivolgere tutta l'attenzione ai segnali dei treni in viaggio, al fine di assicurarsi, prima di impegnare il binario, di non essere colto all'improvviso da qualche treno straordinario di cui la stazione non aveva avuto avviso prima della partenza del carrello, e che perciò non venne indicato nella ricevuta suddetta.

d) Un carrello carico non può essere messo in movimento sul binario verso una stazione, od un punto qualsiasi della linea, quando il tempo presumibilmente necessario al viaggio ed allo scarico non lasciasse il prescritto agio di venti minuti prima del passaggio del prossimo treno.

 

Art. 75

Durante il viaggio, il carrello d'armamento oltre ad essere scortato dal Sorvegliante stradale o dal Capo Squadra, od almeno dal cantoniere-guardiano che ne fa le veci nei casi d'urgenza e di assenza del Capo Squadra, dovrà anche essere accompagnato da un numero di cantonieri-guardiani che basti a levare con prontezza il carrello dal binario nel caso che ciò si renda necessario.

Essi avranno la precauzione di rallentare assai il corso dei carrelli ai passaggi a livello, per evitare di arrecare danno alla proprietà ed alle persone dei transitanti, al risarcimento del quale sarà tenuto il personale di scorta al carrello.

Così pure durante il viaggio del carrello, il personale di scorta dovrà ottemperare agli avvisi speciali ed ai segnali dei guardiani della linea.

 

Art. 76

Ogni carrello in moto lungo la linea, sarà costantemente fornito di due bandiere a color rosso di giorno, e di due fanali a luce rossa di notte; in caso di nebbia, sarà fornito tanto di giorno che di notte di alcuni petardi. Durante il cammino il carrello porterà, sul davanti e sul di dietro, se di giorno una bandiera rossa, se di notte un fanale a luce rossa.

Nel caso che il carrello abbia a fare sosta lungo la linea si collocheranno:

di giorno, le due bandiere alla distanza voluta dal regolamento per avvertire un ostacolo;

di notte due fanali rossi;

In tempo di nebbia poi il Capo Squadra farà anche predisporre sul binario tre petardi, alla distanza di metri 25 l'uno dall'altro, in precedenza al sito del segnale ordinario.

Nel caso poi che il carrello in viaggio fosse improvvisamente sopraggiunto da una locomotiva o da un convoglio, dovrà un cantoniere di scorta correre incontro alla locomotiva, agitare la bandiera di giorno e il fanale di notte, come è prescritto dalla istruzione per la fermata, ed in caso di nebbia disporre dei petardi, nel modo di cui sopra, sul binario; il rimanente personale di scorta dovrà procurare di gettare il carrello fuori del binario il più presto possibile.

Per il segnalamento di cui sopra, il cantoniere dovrà servirsi della bandiera o fanale collocato sul carrello dalla parte opposta a quella donde arriva la locomotiva o convoglio cui si spiega il segnale.

 

Art. 77

Se per qualche circostanza la linea fosse percorsa da un numero considerevole di treni, i carrelli, nel percorrere i tratti in curva, dovranno essere preceduti e seguiti contemporaneamente da cantonieri-guardiani muniti del segnale rosso, da tenersi spiegato a distanza regolamentare.

I cantonieri-guardiani precedenti e susseguenti al percorso del carrello, devono poi sempre coprirlo collo stesso segnale rosso.

 

Art. 78

Nel caso che la macchina sciolta o di riserva, od un convoglio straordinario non previsto, susseguisse sullo stesso binario ad un carrello appena passato, e non si avesse la certezza che il carrello stesso fosse già stato tolto dal binario, i cantonieri-guardiani dovranno fare al treno passante il segnale di fermata, al quale uopo devono fermarsi sul posto almeno dieci minuti dopo il passaggio del carrello. Dovranno poi informarne il Macchinista od il Capo Conduttore, tanto più se la linea è in curva, nel qual caso dovranno abbondare di precauzione.

 

Art. 79

I carrelli devono impiegare non meno di 5 o 6 minuti per percorrere ogni chilometro, ed essere muniti di freno in buono stato sulle pendenze eccedenti il 6 per 1000.

I carrelli non possono caricarsi di un peso che oltrepassi 1000 chilogrammi. Inoltre il carico dovrà essere disposto in modo che non abbia mai a protendere più di metri 0,75 all'infuori delle rotaie. Si avrà altresì la massima cura di assicurare bene i materiali ed attrezzi caricati acciò non succedano dispersioni lungo il tronco di oggetti che potrebbero arrecare pericolosi ingombri sui binari, su di che si richiama l'attenzione di chi ha l'incarico di scortare i carrelli.

 

Art. 80

Si dichiara responsabile, chi è destinato alla scorta di un carrello delle rotture agli assi, spezzature di ruote e guasti che derivassero al carrello in causa di carico mal disposto od eccedente il peso prescritto.

Egli resta parimenti garante delle rotture arrecate dalle macchine, convogli o veicoli di qualsiasi sorta, ai carrelli che abbandonasse sui binarii morti; ed in generale è responsabile dell'osservanza di tutte le precedenti disposizioni che riguardano l'uso dei carrelli.

L'uso del carrello per le visite della linea è assolutamente proibito, come è detto all'art. 65, sotto pena di otto giorni di sospensione dello stipendio.

 

TITOLO V

 

Servizio degli sviatori.

Art. 81

Il servizio delle eccentriche (scambi o sviatoi) comprende la manutenzione e la manovra di tali meccanismi. Esso viene disimpegnato nelle stazioni sotto la dipendenza e la responsabilità del Capo Stazione.

Gli agenti incaricati della manutenzione e della manovra delle eccentriche si chiamano Sviatori. Uno stesso sviatore può avere la manovra e la sorveglianza di una o più eccentriche.

 

Art. 82

Nelle piccole stazioni, le eccentriche potranno essere manovrate da un manuale sotto la responsabilità personale del Capo Stazione.

 

Art. 83

Gli sviatori sono incaricati della pulitura, dell'ingrassamento, e dei piccoli lavori di manutenzione delle eccentriche che essi hanno da manovrare, uniformandosi, per questa parte del loro servizio, alle istruzioni che loro vengono date dagli agenti della manutenzione, ai quali spetta la sorveglianza di tali meccanismi.

 

Art. 84

Gli sviatori devono conoscere il presente regolamento ed il regolamento dei Segnali, nonchè quello per la Circolazione dei convogli in quanto si riferisca al loro servizio.

 

Art. 85

Nelle piccole stazioni, ove gli sviatori non sono di continuo occupati nel servizio degli scambi, devono attenersi alle disposizioni del Capo Stazione per tutte le prestazioni di carico e scarico dei bagagli e delle merci, di pulizia della stazione, di controlleria, sorveglianza e simili mansioni.

La pulizia e l'estirpamento delle erbe dai binari e piazzali delle stazioni, sono di spettanza degli sviatori, cui all'uopo sussidiano i facchini e manuali delle stazioni.

 

 

Art. 86

Ciascun sviatore è fornito degli oggetti necessari al suo servizio.

Egli è personalmente responsabile della loro conservazione in buono stato. Nelle piccole stazioni, ove il servizio delle eccentriche fosse affidato ad un manovale, gli oggetti suddetti saranno rimessi al  Capo Stazione.

 

Art. 87

Gli sviatori devono vegliare acchè i meccanismi seno sempre in buono stato; che il contrappeso ricada liberamente nella sua posizione di riposo nei due sensi; che nel manovrare l'eccentrica le sbarre vengano ad aprirsi esattamente alla contro-guida; che nessun oggetto si introduca fra le due superfici della sbarra e della contro-guida, che devono combaciare; che nessuna pietra, nessun pezzo di carbone od altro si conficchi tra la sbarra e la rotaia, e che lo spazio tra il cuore e le contro-guide rimanga completamente netto e libero. Qualunque alterazione al regolare funzionamento delle eccentriche dovrà essere segnalato al Capo Stazione, che ne informerà l'incaricato della sorveglianza.

 

Art. 88

La ghiaia nell'interno delle eccentriche deve essere mantenuta a raso delle traversine. In tempo di neve, il ghiaccio e la neve ghiacciata devono essere accuratamente raschiati e portati fuori dall'interno dell'eccentrica.

I cuscinetti speciali devono essere purgati dall'unto vecchio, ed unti di tempo in tempo.

 

Art. 89

Dopo il passaggio dei treni, se lo sviatore si accorge che un bollone è allentato, egli deve serrarlo con forza moderata; se un disordine si manifesta come sarebbe la rottura di uno dei cuscinetti speciali, la perdita di un bollone, la sfogliazione di una sbarra, la rottura della punta del cuore ecc., lo sviatore deve avvisarne il proprio Capo Stazione, come è stabilito dal precedente articolo 87.

 

Art. 90

Salvo eccezioni prescritte od autorizzate, la posizione normale delle eccentriche stabilite sul binario principale, deve sempre essere quella da assicurare il libero passaggio dei treni sul detto binario principale.

Nel caso d'entrata simultanea di due treni provenienti da direzioni opposte, le dette eccentriche devono essere disposte in modo da dirigere i due treni ciascuno sulla propria via. Dopo il passaggio dei treni le eccentriche saranno rimesse nella loro posizione normale.

 

Art. 91

Onde assicurare l'esecuzione delle prescrizioni portate dall'articolo precedente, tutte le eccentriche poste sui binari principali devono essere munite di chiavetta.

Le eccentriche situate a distanza dalle stazioni e dai posti degli sviatoi, saranno chiuse a lucchetto, la di cui chiave sarà tenuta in custodia dal Capo Stazione; le eccentriche collocate allo ingresso delle stazioni potranno essere chiuse a chiave permanentemente, o ad intervalli prestabiliti secondo le consegne che verranno date dalla Direzione dell'Esercizio.

Queste precauzioni sono specialmente prescritte in quelle stazioni dove le eccentriche, all'uscita, non sono custodite da un guarda-eccentriche.

 

Art. 92

Durante la notte le eccentriche saranno chiuse a lucchetto, e le chiavi depositate presso il Capo Stazione. Gli sviatori vanno a prendere la chiave alla mattina, levano poi i lucchetti e mettono le sbarre nella posizione voluta pel passaggio del primo treno.

 

Art. 93

Quando un treno percorrendo un binario principale passa sopra una eccentrica, lo sviatore deve stare dietro il contrappeso mettendovi il piede sopra per mantenerlo fisso, tenendo di giorno la bandiera verde sventolata e la mano al fianco, di notte il fanale verde all'altezza della spalla ed il braccio piegato.

 

 

Art. 94

Quando lo sviatore si accorge, durante il passaggio di un treno, di aver data una falsa posizione all'eccentrica, egli non deve in alcun modo tentare di modificare la posizione, potrebbe cagionare un fuorviamento, ma presentare subito il segnale rosso al treno.

Se il fatto succede durante una manovra, lo sviatore deve correre col segnale verso la locomotiva di manovra, onde tosto fermarla.

 

Art. 95

I Capi Stazione prima del passaggio di un treno devono visitare personalmente le eccentriche, ed assicurarsi che esse sono disposte convenientemente, che le chiavette sono a posto, e che i lucchetti sono chiusi quando la chiusura sia prescritta.

 

Art. 96

Nelle stazioni ove il Capo Stazione non ha materialmente tempo di portarsi personalmente all'ingresso delle stazioni, dalla parte della quale si aspetta un treno, egli deve delegare un agente per fare tale visita.

La Direzione dell'Esercizio stabilirà in quali stazioni il Capo Stazione possa dispensarsi dalla visita personale, nel quale caso il Capo Stazione designerà l'agente incaricato della visita.

 

Art. 97

Gli sviatori collocati ai bivii, devono stare attenti al fischio della locomotiva, onde sapere quale binario convenga aprire.

 

Art. 98

Gli sviatori sono anche incaricati della manovra dei segnali a semaforo che proteggono le stazioni.

Per tale manovra essi devono uniformarsi alle istruzioni per i segnali, ed agli ordini speciali che sono emanati dalla Direzione dell'Esercizio e dai Capi Stazione.

 

Art. 99

I fanali dei semafori vengono accesi e spenti per cura di un agente appositamente incaricato. Ordini speciali determineranno per ogni stazione le ore di illuminazione e di estinzione dei detti fanali.

 

 

Premii

Art. 100

Potranno essere concessi dei premi agli sviatori e funzionanti di sviatori, che colla loro avvedutezza avranno contribuito ad impedire un disordine nei treni o guasti al materiale.

 

Art. 101

Ogni agente addetto al servizio della Manutenzione e del Movimento deve essere munito di una copia del presente Regolamento, di cui accuserà ricevuta con dichiarazione di aver preso piena ed intera conoscenza di tutte le disposizioni contenutevi.

 

Il Direttore dell'Esercizio

                                                                                                                      ING. I. GHISI

 

Il presente regolamento sostituisce quello dell'anno 1895,  essendo stato aggiornato il 30 Settembre 1926.